| La principale attività è la gestione della Casa di Accoglienza Comunità Santa Maria degli Angeli (di seguito detta la Comunità) di Troina. Questa è stata istituita nel 1980, quando i frati Cappuccini, seguendo l’esempio di san Francesco d’Assisi e la tradizione dell’Ordine, vollero riaffermare la scelta preferenziale per i poveri, vivendo e condividendo con essi gratuitamente e fraternamente la loro vita, la Casa (Convento) e i loro beni.
La Comunità, con sede nel Convento dei Cappuccini di Troina, è un servizio residenziale a carattere continuativo volto all’accoglienza, assistenza e a quant’altro necessario per il benessere dei fratelli ospiti. Nella Comunità non si svolge attività puramente o solamente sociale, ma s’intende vivere e testimoniare nel nome della Chiesa che Dio ama veramente e gratuitamente tutti, e, in maniera preferenziale, i poveri, e che anche noi Lo amiamo accogliendoLo e servendoLo gratuitamente nei “fratelli più piccoli”! Infatti “qualunque cosa avremo fatto a uno dei suoi fratelli più piccoli, lo avremo fatto a Lui (Mt 25,40). La gratuità nella solidarietà e nella condivisione è l’aspetto che caratterizza la Comunità. È il fatto che li impressiona di più perché li fa sentire “amati” e “considerati”. Gli ospiti della Casa sono circa 60, provenienti da diverse aree geografiche della Sicilia, e del mondo, di diverse età e sesso, e di diverse tipologie: la maggior parte sono persone sole, senza dimora, e/o portatori di gravi disagi psicosociali. Come segno di gratuità e di condivisione, al fratello che chiede accoglienza non viene richiesta alcuna retta, ma solo di condividere con gli altri fratelli quanto possiede. Nella generalità dei casi sono le famiglie, i servizi sociali dei Comuni e delle ASL della Sicilia, la Missione “Speranza e Carità” di Biagio Conte, e altri Enti o associazioni a richiedere il nostro intervento. Importante è anche il reperimento e l’offerta in comodato d’uso di n. 9 abitazioni a favore di persone senza dimora. Offriamo anche la disponibilità a fratelli ristretti in carcere di poter scontare la pena nella nostra Comunità. |